martedì 9 settembre 2008

Le Cronache di Narnia - Il principe Caspian

Quasi perfetta trasposizione del secondo libro (almeno nell'ordine cronologico della storia), è un film entusiasmante, nettamente superiore al primo episodio. Probabilmente la miglior qualità è dovuta unicamente al cambio di voce di Aslan, doppiato dal magnifico maestro Jedi Liam Neeson e non da Omar Sharif (bravo come attore, ma nella sua lingua). Aslan è il fulcro di tutta la storia ed è la raffigurazione di Gesù Cristo, come possiamo non dargli una voce autoritaria ma paterna?! Comunque il film funziona, anche se in questo post-Signore degli Anelli molti ignoranti di letteratura penseranno ad un plagio. I quattro Pevensie sono all'altezza, dimostrandosi cresciuti come attori, così come buona impressione la fa il principe Caspian. Mirabili poi i nostri Castellitto e Favino in edizione malvagia. Ma com'è ovvio in Narnia la parte del leone (scusate la battuta) la fanno le creature fantastiche (minotauri, unicorni, centauri e molto altro), capitanati dal buon Ricipì, il topolino spadaccino (che non fa gli occhioni come il gatto con gli stivali, è proprio un guerriero lui). Essendo Disney è pensato per un pubblico di bambini, quindi può apparire un po' ingenuo, ma è comunque un buon lavoro.

Voto finale: 7

venerdì 29 agosto 2008

E venne il giorno


“Se l’ape scomparisse, all’uomo resterebbero quattro anni di vita"
Albert Einstein

Con questa frase attribuita al grande fisico, si apre il nuovo film di M. Night Shyamalan ed è pronunciata da Elliot Moore (Mark Wahlberg), professore di scienze protagonista della pellicola insieme alla moglie Alma (Zooey Deschanel) e alla piccola Jess (Aschlyn Sanchez). La vicenda è costruita sulla fuga verso zone più sicure dei tre protagonisti quando, all'improvviso, New York e tutto il nord-est americano cominciano ad essere attaccati da neurotossine che inibiscono il meccanismo biochimico che induce l'autoconservazione nella specie umana, spingendo ogni uomo o donna a uccidersi nel giro di pochi minuti. Inizialmente si crede che sia un attacco terroristico, ma ben presto la vera causa verrà scoperta nelle piante, che "stanche" delle devastazioni compiute dagli esseri umani, reagisce alla loro presenza come normalmente fanno di fronte ad un attacco parassitario, ovvero liberando composti tossici. L'odissea di Elliot e dei suoi congiunti diventa quindi anche un viaggio verso la liberazione dalla società, in quanto le piante reagiscono progressivamente in relazione a nuclei umani sempre più piccoli (dalle folle a gruppi di 3-4 persone), concludendosi in una specie di ritorno all'età in cui l'umanità conviveva in armonia con la natura. Il rilascio di tossine infatti viene interrotto poco prima che Elliott decida di uscire dalla cascina in cui è bloccato per raggiungere l'amata Alma, per morire insieme ma almeno nell'amore, e la scena di questo avvicinamento ricorda molto l'immagine di Adamo ed Eva che si incontrano per la prima volta.

Per fortuna questo era solo un avvertimento, ma l'Uomo deciderà di cambiare il suo stile di vita sulla Terra?

Non continuo per evitare spoiler!

Scientificamente il film è plausibile e parte da concetti relativamente moderni scoperti nel mondo delle piante, tanto più che, grazie ai miei studi proprio sul rapporto pianta/patogeno, avevo già inteso la minaccia del film e il modo in cui si sarebbe comportata. E il messaggio che manda è forte ma importante, con un pizzico di pessimismo che forse visto i tempi in cui viviamo non è nemmno fuori luogo. Quando impareremo a rispettare la Natura, anche a scapito di ingenti guadagni che sono alla base dell'attuale scempio di habitat e specie animali e vegetali?

Tecnicamente poi il film è meravigliosamente angosciante. Shyamalan si dimostra maestro sia della regia e della costruzione di scene di suspence, sia delle leve emotive da toccare nello spettatore. Con un sapiente uso di musiche potenti e angoscianti accompagnate a momenti di tranquilla quotidianetà, scene di violenza suggerite ma non per questo meno terrificanti e anzi più credibili, la scelta di attori congeniali al ruolo e l'uso egregio dei colori e delle inquadrature, oltre a trame su argomenti che toccano le paure segrete di ognuno di noi, il buon regista indiano/americano crea un eccellente prodotto, un film da cinema e dvd che non finirà mai di colpire lo spettatore. Forse non il migliore, ma tra i più belli della sua produzione!

Voto finale 8

lunedì 14 luglio 2008

2 giorni al mare

Che tristezza.. dopo due giornate a Lido di Camaiore con la mia ragazza e i migliori amici che si possa trovare, ripartire e tornare a Firenze è veramente malinconico.

Soprattutto se poi non mi riesce trovare i libri per Metodologie Biochimiche!

venerdì 11 luglio 2008

Ken il Guerriero - La leggenda di Hokuto


"Siamo alla fine del XX° secolo, il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi, e le pianure avevano l' aspetto di desolati deserti...........Tuttavia la razza umana era sopravvissuta !!!!!"


Così iniziava il mito di Kenshiro, e così lo vogliamo ricordare..


Ken il Guerriero - La leggenda di Hokuto è il primo di cinque lungometraggi della saga intitolata "La leggenda del vero salvatore" realizzata in Giappone in occasione del 25ennale dalla creazione del personaggio.


Una saga un po' strana, visto che i personaggi sono praticamente stravolti, quasi fosse una versione Ultimate di Kenshiro!

In alcuni punti sembra quasi di vedere "Raoul l'Incompreso", visto che molte scene si focalizzano su lui e i suoi sentimenti!


In ogni caso rivedere Ken al cinema è comunque un emozione grande!

Certo, i personaggi sono diversi, c'è poco Hokuto ed esplosioni umane, ci sono pure pochi ATATATATATATATATATA e il disegno è quello più maturo (ma comunque lo stile è soddisfacente dopo il tradimento delle Origini del mito), ma come si può stroncare un mito (vedi Indiana Jones)

Insomma, l'ennesima occasione perduta che comunque merita di essere vista per noi cresciuti negli anni '80!


Voto finale: 6

Wanted


Ne uccidi uno, ne salvi mille, in questo crediamo e questo facciamo…

In queste parole si può sintetizzare la trama di Wanted, film tratto dall'opera di Mark Millar, il genio dietro gli Ultimates e Civil War. Premetto che non ho ancora letto il fumetto, ma le brevi recensioni che ho letto in rete mi fanno intuire che come al solito il fumetto è mille volte avanti rispetto al film. Mi chiedo come mai, dopo gli esempi di Frank Miller, non si continui sulla sua scia di fedele riproduzione delle tavole in fotogrammi!

In ogni caso, preso a sè stante, il film è molto bello. Il battage pubblicitario induce nell'errore che sia una stronzata imperniata sulla Jolie, che ha un ruolo importante ma non è la protagonista assoluta come si temeva. La storia di Wesley Gibson (devo ammettere che l'attore che lo interpreta mi ricorda un po' l'odiato Silvio Muccino, ma è 10 metri sopra lui come espressività), il sottomesso contabile che scopre di essere figlio del più grande assassino del mondo e di averne le stesse potenzialità, viene ben costruita, con una lunga carrellata sui suoi problemi e attacchi di panico. Le scene di azione sono incredibili e volutamente esagerate, senza però essere ridicole o pacchiane ma con la serietà di un videogioco. Non sembra nemmeno esserci un esagerato uso della CGI (a parte alcune scene impossibili da fare dal vero, ovvio). Anche il cast è buono, così come la recitazione. Un film sicuramente da vedere e rivedere, ben orchestrato e diretto (e sicuramente meglio dei vari Guardiani della Notte e del Giorno precedentementi girati da Timur Bekmambetov). Interessante, anche se purtroppo molto marginale, un inedito Morgan Freeman nella parte del super cattivo!

Voto finale: 7 e mezzo

Back On-line

Finalmente s'è ripristinata la connessione!

Non che io sia vissuto male in questi giorni, per fortuna in queste occasioni scopro sempre quanto poco sono tecno-dipendente (le uniche cose che mi mancano sempre sono Corinna e qualcosa da leggere)!

Però fa piacere poter aggiornare il blog con le mie bischerate!

venerdì 6 giugno 2008

3 Libri che mi sono piaciuti

Guida Galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams:

Seguendo le avventure di Arthur Dent, terrestre scampato alla distruzione del pianeta per fare spazio ad un'autostrada iperspaziale, non possiamo che divertirci e meravigliarci di fronte alle brillanti trovate di Adams. Cos'è la Guida Galattica per Autostoppisti? Perchè la risposta alla vita è 42? Qual'è la terza specie più intelligente della Terra? A questo e altro si troverà di fronte il lettore, in un racconto che ad un perfido e sarcastico humor abbina tutta l'epica della fantascienza degli anni d'oro!


Invasione: Fase Seconda di Harry Turtledove:

Sempre per rimanere in tema fantascientifico, ecco un altro romanzo eccezionale, seconda parte di una poderosa quadrilogia che unisce Storia a Fantascienza, creando la formula ideale della cosidetta Storia Alternativa. Tra micidiali Rettili, Nazisti temerari, Russi alle prese con la bomba atomica, Alleati disposti a tutto pur di vincere e mille storie di personaggi che si intrecciano, si crea un affresco magistrale di un'ipotetica invasione aliena in piena seconda guerra mondiale. Adoro questo tipo di storie!


Il Cavaliere Inesistente di Italo Calvino:

Tutt'altro genere di storia quella racconta dal grande Calvino, uno spaccato divertente, fantasioso ma pieno di spunti di riflessione degli eroi delle saghe carolingie (ma anche dei nostri tempi). Il volume è impreziosito da stupende foto di armature tratte dalla collezione di Ferdinando d'Asburgo, una gioia per gli occhi di tutti gli appassionati.

Un grazie speciale a mio padre che me lo ha regalato!

Coming soon - Icchè c'è al cine?