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sabato 16 maggio 2009
mercoledì 25 febbraio 2009
Nucleare: i costi e i rischi di una falsa soluzione
Il gruppo fiorentino di Greenpeace di cui faccio parte, anche se parecchio in maniera virtuale/telematica, ha organizzato una straordinaria mostra di foto su Chernobyl a venti anni dall'incidente e un convegno dal titolo "Nucleare? Parliamone" sui rischi dell'energia nucleare, argomento tornato di moda in Italia coerentemente con le recrudescenze fasciste e nazionalistiche a cui abbiamo assistito.
Vi invio il link diretto alla notizia, invitando tutti ad almeno andare a visitare la mostra!
http://miafirenze.blogspot.com/2009/02/nucleare-i-costi-e-i-rischi-di-una.html
Vi invio il link diretto alla notizia, invitando tutti ad almeno andare a visitare la mostra!
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mercoledì 24 dicembre 2008
Ancora consigli per un Natale eco-sostenibile
GREENPEACE: PER IL CENONE 5 RICETTE DI PESCE A BASSO IMPATTO E A 15 EURO
Con il cuoco Amelio "pesci poveri" a tavola per tutelare il mare e
spendere meno!
ROMA, 23 dicembre 2008 – Dopo la "Guida ai consumi ittici" Greenpeace
presenta le ricette del cuoco Amelio Fantoni, nella sezione del sito
"Buon appetito…critico!". Rispettiamo chi decide di non mangiare pesce
ma è nostro dovere informare chi non fa questa scelta che è possibile
"consumare meglio". Oggi il 70 per cento del pescato viene sottopagato o
rigettato in mare anche perchè non ce n’è domanda. Il cuoco Amelio
propone una cena per quattro persone, basata su due "pesci poveri"
(sugarello e sciabola). Costo totale 15 euro !
Il sugarello, che è un "pesce azzurro", e la sciabola, che è invece un
pesce "di fondale", sono presenti ovunque lungo le coste italiane. Sono
due specie normalmente classificate come "pesci poveri" forse perché non
superano i sei euro al chilo.
"Le ricette di Amelio sono una valida alternativa ai prodotti della
‘lista rossa’ di Greenpeace- spiega Alessandro Giannì, Responsabile
della campagna mare di Greenpeace. - Mangiando pesci come il tonno pinna
gialla, il tonno rosso, il pesce spada, il merluzzo (importato come
baccalà o stoccafisso) e i gamberoni tropicali tutti noi, spesso
inconsapevolmente, contribuiamo a distruggere il Mare". Per tonni, pesce
spada e merluzzo il problema principale è lo stato disastroso delle
risorse, peggiorato ulteriormente dalla pesca pirata. I gamberoni
tropicali, invece, provengono da pratiche di acquacoltura che
danneggiano la fascia costiera intertropicale, cui si associano gravi
violazioni dei diritti umani.
"Il 70 per cento del pesce pescato non viene utilizzato perchénon lo si
conosce a fondo e c’è scarsa informazione su come cucinarlo – sostiene
il cuoco Amelio Fantoni, di Viareggio – Perché il pesce èun alimento
straordinario, che va rispettato e conosciuto! Il menu che propongo è
fatto e pensato per esaltare i sapori e rispettare le proprietà di ogni
prodotto usato."
IL MENÙ PER 4 PERSONE (costo totale: 15 circa € circa)
1° portata - crostini di sugarello
2° portata - passato di verdure con filetti di sciabola
3° portata - filetti di sugarello crudi
4° portata - filetti di sciabola al forno
5° portata - spaghetti cotti nel brodo
Per scaricare le ricette di Amelio sul sito "Buon appetito…critico":
http://www.greenpeace.org/italy/campagne/oceani/guida-consumi-ittici/buon-appetito-critico
CONTATTI:
Ufficio stampa Greenpeace +39 06 68136061 (int.203 – 211)
Alessandro Giannì, responsabile campagna Mare +39 340 8009534
Vittoria Iacovella, addetta stampa +39 348 3988615
Con il cuoco Amelio "pesci poveri" a tavola per tutelare il mare e
spendere meno!
ROMA, 23 dicembre 2008 – Dopo la "Guida ai consumi ittici" Greenpeace
presenta le ricette del cuoco Amelio Fantoni, nella sezione del sito
"Buon appetito…critico!". Rispettiamo chi decide di non mangiare pesce
ma è nostro dovere informare chi non fa questa scelta che è possibile
"consumare meglio". Oggi il 70 per cento del pescato viene sottopagato o
rigettato in mare anche perchè non ce n’è domanda. Il cuoco Amelio
propone una cena per quattro persone, basata su due "pesci poveri"
(sugarello e sciabola). Costo totale 15 euro !
Il sugarello, che è un "pesce azzurro", e la sciabola, che è invece un
pesce "di fondale", sono presenti ovunque lungo le coste italiane. Sono
due specie normalmente classificate come "pesci poveri" forse perché non
superano i sei euro al chilo.
"Le ricette di Amelio sono una valida alternativa ai prodotti della
‘lista rossa’ di Greenpeace- spiega Alessandro Giannì, Responsabile
della campagna mare di Greenpeace. - Mangiando pesci come il tonno pinna
gialla, il tonno rosso, il pesce spada, il merluzzo (importato come
baccalà o stoccafisso) e i gamberoni tropicali tutti noi, spesso
inconsapevolmente, contribuiamo a distruggere il Mare". Per tonni, pesce
spada e merluzzo il problema principale è lo stato disastroso delle
risorse, peggiorato ulteriormente dalla pesca pirata. I gamberoni
tropicali, invece, provengono da pratiche di acquacoltura che
danneggiano la fascia costiera intertropicale, cui si associano gravi
violazioni dei diritti umani.
"Il 70 per cento del pesce pescato non viene utilizzato perchénon lo si
conosce a fondo e c’è scarsa informazione su come cucinarlo – sostiene
il cuoco Amelio Fantoni, di Viareggio – Perché il pesce èun alimento
straordinario, che va rispettato e conosciuto! Il menu che propongo è
fatto e pensato per esaltare i sapori e rispettare le proprietà di ogni
prodotto usato."
IL MENÙ PER 4 PERSONE (costo totale: 15 circa € circa)
1° portata - crostini di sugarello
2° portata - passato di verdure con filetti di sciabola
3° portata - filetti di sugarello crudi
4° portata - filetti di sciabola al forno
5° portata - spaghetti cotti nel brodo
Per scaricare le ricette di Amelio sul sito "Buon appetito…critico":
http://www.greenpeace.org/italy/campagne/oceani/guida-consumi-ittici/buon-appetito-critico
CONTATTI:
Ufficio stampa Greenpeace +39 06 68136061 (int.203 – 211)
Alessandro Giannì, responsabile campagna Mare +39 340 8009534
Vittoria Iacovella, addetta stampa +39 348 3988615
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sabato 13 dicembre 2008
Eco-Natale, qualche consiglio
‘TAKE ACTION FOR THE PLANET’
Cinque temi di scottante attualità che per Greenpeace si concretizzano in cinque buone pratiche
di comportamento:
1- Evitare di acquistare a Natale un albero nuovo.
2- Per il cenone utilizzare pesce azzurro e non tonno, pesce spada e
gamberi pescati in
maniera selvaggia e spesso illegale.
3- Regalare oggetti in legno con il marchio FSC – foreste gestite
responsabilmente, o
prodotti hi-tech di aziende ‘amiche’ dell’ambiente.
4- Illuminare Presepi ma anche case e città con lampadine a basso consumo.
5- Evitare inquinanti viaggi in aereo a favore di quelli in treno e in
nave.
Cinque temi di scottante attualità che per Greenpeace si concretizzano in cinque buone pratiche
di comportamento:
1- Evitare di acquistare a Natale un albero nuovo.
2- Per il cenone utilizzare pesce azzurro e non tonno, pesce spada e
gamberi pescati in
maniera selvaggia e spesso illegale.
3- Regalare oggetti in legno con il marchio FSC – foreste gestite
responsabilmente, o
prodotti hi-tech di aziende ‘amiche’ dell’ambiente.
4- Illuminare Presepi ma anche case e città con lampadine a basso consumo.
5- Evitare inquinanti viaggi in aereo a favore di quelli in treno e in
nave.
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domenica 19 ottobre 2008
GREENPEACE: BENE DIMAS SULL’ITALIA. E ORA PENSIAMO AI POSTI DI LAVORO
Certe notizie si commentano da sè. Un paese come il nostro, ricchissimo di potenziale energito pulito, governato da una massa di ignoranti (IL NUCLEARE!!!!) e con una popolazione completamente disinformata dai media (che si leggono mèdia, non midia!)
ROMA, 17.10.08. Greenpeace commenta con favore l’intervento del Commissario europeo all'Ambiente, Stavros Dimas, che si dichiara “sbalordito di fronte agli argomenti avanzati dall'Italia” sul pacchetto clima-energia della UE. “Il governo italiano”, afferma Giuseppe Onufrio, direttore delle Campagne di Greenpeace, “è andato a chiedere sconti in Europa senza presentare lo straccio di un piano per tagliare le emissioni, in esubero di almeno 50 milioni di tonnellate/anno per il periodo 2008-2012”.
Ed è proprio questo il motivo dell’azione di ieri degli attivisti di Greenpeace alla centrale di Civitavecchia: da una parte, criticare il Governo italiano per il tentativo, fallito, di sabotare la trattativa europea sulle misure per combattere i cambiamenti climatici; dall’altra di ricordare come i 10 milioni di tonnellate di CO2 della centrale si aggiungono al deficit ambientale dell’Italia sugli obiettivi di Kyoto.
Ancora più assurda – in un momento di crisi che dovrebbe obbligare a pensare a come rendere più moderno il sistema paese – è la completa ignoranza delle enormi opportunità che si aprirebbero spingendo l’innovazione ambientale. “Grazie all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili”, continua Onufrio, “si possono creare almeno 120mila nuovi posti di lavoro. Si tratta di stime del Politecnico di Milano e dell’Anev, e non di Greenpeace. Posti che, grazie all’insistenza del Governo e dell’Enel per il carbone, stanno volando in Germania. Non ci si può aspettare niente di diverso”, conclude Onufrio, “da parte di un Governo che ha ridotto il ministero dell’Ambiente a qualcosa più di un ufficio di rappresentanza di Confindustria. E meno male che l’Europa se ne è accorta”.
Contatti:
Ufficio stampa Greenpeace, 06.68136061 int. 203-239
Giuseppe Onufrio, direttore delle Campagne, 340 6404056
Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima, 3400856944
Vittoria Iacovella, addetta stampa, 3483988615
Andrea Pinchera, direttore della Comunicazione e Fundraising, 348 3988607
ROMA, 17.10.08. Greenpeace commenta con favore l’intervento del Commissario europeo all'Ambiente, Stavros Dimas, che si dichiara “sbalordito di fronte agli argomenti avanzati dall'Italia” sul pacchetto clima-energia della UE. “Il governo italiano”, afferma Giuseppe Onufrio, direttore delle Campagne di Greenpeace, “è andato a chiedere sconti in Europa senza presentare lo straccio di un piano per tagliare le emissioni, in esubero di almeno 50 milioni di tonnellate/anno per il periodo 2008-2012”.
Ed è proprio questo il motivo dell’azione di ieri degli attivisti di Greenpeace alla centrale di Civitavecchia: da una parte, criticare il Governo italiano per il tentativo, fallito, di sabotare la trattativa europea sulle misure per combattere i cambiamenti climatici; dall’altra di ricordare come i 10 milioni di tonnellate di CO2 della centrale si aggiungono al deficit ambientale dell’Italia sugli obiettivi di Kyoto.
Ancora più assurda – in un momento di crisi che dovrebbe obbligare a pensare a come rendere più moderno il sistema paese – è la completa ignoranza delle enormi opportunità che si aprirebbero spingendo l’innovazione ambientale. “Grazie all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili”, continua Onufrio, “si possono creare almeno 120mila nuovi posti di lavoro. Si tratta di stime del Politecnico di Milano e dell’Anev, e non di Greenpeace. Posti che, grazie all’insistenza del Governo e dell’Enel per il carbone, stanno volando in Germania. Non ci si può aspettare niente di diverso”, conclude Onufrio, “da parte di un Governo che ha ridotto il ministero dell’Ambiente a qualcosa più di un ufficio di rappresentanza di Confindustria. E meno male che l’Europa se ne è accorta”.
Contatti:
Ufficio stampa Greenpeace, 06.68136061 int. 203-239
Giuseppe Onufrio, direttore delle Campagne, 340 6404056
Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima, 3400856944
Vittoria Iacovella, addetta stampa, 3483988615
Andrea Pinchera, direttore della Comunicazione e Fundraising, 348 3988607
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